|
>>Ti trovi su: Progetto >> Sistemi presenti sul mercato
Tra i vari tentativi
effettuati, occorre ricordare quello sviluppato dalla ORBITAL ENGINE che
adottando una tecnica di iniezione particolarmente sofisticata è riuscita a
sviluppare propulsori due tempi per uso automobilistico dalle prestazioni
soddisfacenti (emissioni inquinanti paragonabili a quelle dei motori a
quattro tempi). In effetti la ORBITAL
ENGINE ha sviluppato e messo a punto una tecnica di
iniezione denominata Air Assisted
Injection (iniezione assistita da aria compressa a
relativamente bassa pressione, dell'ordine di grandezza di 10 bar) in grado
di incrementare l'atomizzazione del combustibile (riduzione del diametro
medio delle gocce prodotte detto anche Sauter Mean Diameter SMD). La
ORBITAL ha ottenuto la realizzazione di spray di combustibile a basso SMD
sfruttando la capacità espansiva di gas compressi (aria), per convogliare
il combustibile liquido e per fornirgli l'energia necessaria alla sua
dispersione, energia che nei sistemi di iniezione puramente meccanici è
fornita dall'elevata pressione di iniezione precedentemente menzionata.
La ORBITAL ha esteso la
sua tecnica anche a un motore due tempi con cilindrata da 50 cm3. Il
prodotto sviluppato presenta particolari riduzioni sia nei consumi di
combustibile e di olio lubrificante che nell'emissione di sostanze
inquinanti. Questi risultati, ancorché interessanti, sono stati ottenuti
adottando accorgimenti che complicando notevolmente lo schema base (basti
pensare alla necessità di dover adottare un compressore volumetrico per la
produzione di aria compressa su di un motore da 50 cm3). Infatti la tecnica
adottata prevede la presenza, oltre che del compressore volumetrico, di ben
due “iniettori”, quello vero e proprio per l'iniezione della benzina in una
precamera di miscelazione ed uno che mette in comunicazione la camera di
miscelazione con la camera di combustione. Entrambe le “valvole” da gestire
con una centralina di comando. Questo mostra il notevole livello di
complicazione tecnica raggiunto con conseguente aggravio dei costi di
produzione e
manutenzione.
Oltre alla soluzione
ORBITAL occorre segnalare una serie di soluzioni che spaziano dalla
soluzione puramente meccanica proposta, con scarsissimo successo commerciale,
dalla PIAGGIO e consistente nel produrre, mediante un sistema pistone
cilindro secondario, una miscela “ricca” da immettere nel cilindro
principale, durante la fase di compressione, in cui viene compressa una
miscela “povera” o, al limite, solo aria. L'effetto finale è stato
fortemente condizionato dal rigidità della fasatura del sistema e dai mal
funzionamenti causati dallo sporcamento, accumulo di residui carboniosi
residui della combustione, sulla valvola automatica di comunicazione tra i due
cilindri. Alto sistema, adottato su alcuni motori marini, è costituito dal
sistema FICCH che basandosi sull'accumulo di combustibile in un condotto e
sul successivo rapido scarico, genera un “colpo di ariete” tale da produrre
spray ad una pressione relativamente elevata (~30 bar) sufficiente ad
atomizzare il combustibile. Anche questo sistema presenta rigidità di
regolazione, causate soprattutto dalla difficoltà di mantenere pressioni di
iniezione controllate al variare del carico soprattutto per motori con
piccola cilindrata unitaria.
Come brevemente accennato
i sistemi di alimentazione del combustibile direttamente in camera di
combustione, iniezione diretta del combustibile, attualmente più diffusi,
sono basati su schemi di funzionamento abbastanza complessi (Orbital,
Piaggio) e che richiedono l'adozione di componenti non usuali (Piaggio e
FICCH), questo comporta un “appesantimento” del propulsore inteso sia come
incremento della componentistica, con conseguente incremento dei costi di
produzione, che come riduzione dell'affidabilità, intesa come aumento della
probabilità di guasto ed incremento dei costi di manutenzione. Quet'ultimo
aspetto, se può ancora essere tollerato su motori che equipaggiano veicoli
destinati al tempo libero, come gli scooter per adolescenti, diventa un
fattore fortemente limitante per propulsori destinati ad un utenza più o
meno professionale, come quella che utilizza apparecchiature come
motoseghe, motozzappe, tagliaerba, ecc., tutte apparecchiature munite di
propulsori 2T proprio per sfruttare la leggerezza e la semplicità di
esercizio e manutenzione di tali propulsori. Alla
luce della breve disamina di quanto offerto attualmente dall'industria dei
propulsori 2T, emerge che lo sviluppo di propulsori 2T a basso impatto
ambientale deve basarsi su schemi i più semplici possibili proprio per
mantenere inalterate le caratteristiche intrinseche di leggerezza e basso
costo di questi propulsori.
Introduzione | Sistemi presenti sul mercato
| Il sistema DICC Lucanengine
|